venerdì 23 dicembre 2011

Imposta di bollo sui prodotti di risparmio postale


I risparmi, nonché le tecniche di risparmio più diffuse tra gli italiani, a causa della proibitiva manovra salva-Italia che porterà il prelievo fiscale oltre il 50% delle entrate dei contribuenti, è stato messo seriamente a rischio.


Sin dal 1° gennaio 2012, infatti, anche sui prodotti di risparmio ed investimento postale graverà l'imposta di bollo che già oggi grava, soprattutto, sui conti correnti bancari.

Secondo quanto si evince dalla lettura del testo della manovra in questi giorni approvata dal Parlamento, i Libretti di Risparmio Postale, i Buoni Fruttiferi Postali e i conti correnti postali subiranno un prelievo fiscale, aggiuntivo a quello del 27 o del 12,5% sugli interessi, dell'1 per mille sulla giacenza annua per il 2012 e dell'1,5 per mille sulla giacenza annua per il 2013 e per tutti gli anni successivi


È bene, comunque, precisare come il provvedimento non interesserà le giacenze annuali inferiori ai 5.000 euro e che, solamente per il 2012, il carico fiscale dovuto da ogni contribuente possessore di uno strumento finanziario targato Poste Italiane sarà compreso tra 32,40 e 1.200 euro.

Questa misura, grazie alla quale il Governo Monti intendere raccogliere circa 200 miliardi di euro entro il 2015, potrà anche non incidere, in maniera particolarmente pesante, sul bilancio familiare ma, ne sono sicuri molti analisti, causerà una contrazione del risparmio degli italiani e degli strumenti finanziari postali.